L’Anemone
Il linguaggio dei fiori attribiusce all’anemone il significato di: Perseveranza, Abbandono, Amore Tradito, Desolazione, Semplicità di Sentimenti, Leggerezza, Fragilità, Vedovanza.
Secondo la Mitologia Greca, Anemone era una Ninfa di Corte della Dea dei Fiori, Chloris. Si innamorarono di lei il vento della primavera (Zefiro) e la tramontana (Boreo). Chloris indispettita per aver catturato il cuore di Zefiro e Boreo, la trasformò in un fiore e la costrinse a schiudersi precocemente ed altrettanto precocemente morire sotto le carezze violente di Boreo. Così, all’arrivo di Zefiro, Anemone era ormai avvizzita. Un’altra leggenda narra che Persefone per vendicarsi della scorretta rivale Afrodite, fece trafiggere il bellissimo Adone da un cinghiale. Afrodite, disperata versò nel sangue dell’amato una sostanza magica che diede vita ad un Anemone, dalla vita breve però, poichè il vento gli strappò subito i suoi petali. Un’ultima curiosità: nell’ 800 e fino agli albori del 900 l’Anemone è stato il fiore in voga fra i modaioli di tutta Europa.
Le cascate del Serio
Le cascate del Serio, sono situate nel territorio di Valbondione nell’alta Valle Seriana. Queste cascate sono le più alte d’Italia e vantano un’altezza di ben 315 metri, il percorso della cascata è formato da tre salti principali e da altri tre minori. Sino al 1931 era possibile ammirare lo scorrere naturale delle cascate ogni giorno ma l’anno successivo fu creata la diga del Barbellino che trattenne nel suo bacino tutte le acque. Attualmente è possibile assistere a questo grandioso spettacolo per cinque volte l’anno, la diga viene aperta e l’acqua scende impetuosa per tuffarsi nel fiume Serio. Uno spettacolo da non perdere!
Attorno alle cascate c’è una leggenda che racconta che nella zona del Pian del Barbellino vivesse nel suo castello una dama, che amava perdutamente un pastorello che si aggirava con il suo gregge in questi monti. Egli, però, era fidanzato con una bellissima ragazza del borgo, e non intendeva lasciarla. La dama, allora, fece rapire la fanciulla e la costrinse in una delle stanze del castello. La fanciulla, perduto il suo amore e sentendosi spacciata, iniziò a piangere. Pianse talmente tanto che le sue lacrime travolsero il castello e andarono a formare l’imponente cascata del Serio. Tratto da Wikipedia.
DATE DI APERTURA 2010:
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20 giugno ore 11.00
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17 luglio ore 21.30
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22 agosto ore 11.00
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19 settembre ore 11.00.
Per ulteriori dettagli vi invito a visitare il portale della Valle Seriana www.vivisulserio.it ed il portale della Provincia di Bergamo da cui ho tratto l’immagine di questo articolo dedicato alla mia provincia www.turismo.provincia.bergamo.it
Il Bucaneve
Il linguaggio dei fiori attribuisce al bucaneve il significato di: Speranza, Vita, Consolazione, Purezza.
Il nome proviene dal greco e significa “latte e fiore”, il Bucaneve è chiamato anche “Stella del Mattino” poichè è uno dei primi fiori a spuntare verso la fine dell’inverno. Un proverbio popolare dice che una primavera senza Bucaneve significa un’estate senza frutti. Una credenza dice che gettando un mazzolino di Bucaneve in un ruscello mentre si pronuncia il nome del proprio amato, faccia capire se egli sarà sempre fedele con noi oppure no. L’esito sarà propizio solo se la corrente trascinerà con se il mazzolino e lo consegnerà all’amato (provateci solo se il vostro lui è in riva al ruscello e piuttosto agile da poterlo prendere). Secondo una leggenda cristiana dopo aver commesso il peccato originale, Adamo ed Eva si incamminarono verso l’esilio in un gelido giardino. Un Angelo, vide Eva e per consolarla prese un fiocco di neve, gli soffiò sopra tramutandolo in un Bucaneve. Da quel giorno si dice che basta raccogliere un Bucaneve nella prima notte di luna dopo la fine di gennaio per essere felici tutto l’anno. Questo fiore è legato anche alla festa della Purificazione di Maria (Candelora) in 2 Febbraio.
L’Orchidea
Il linguaggio dei fiori attribuisce all’orchidea il significato di: Sensualità, Eleganza, Passione.
Il nome Orchis, è stato dato nel IV secolo avanti Cristo dal filosofo botanico greco Teofrasto, probabilmente ispirato dalla forma rotondeggiante dei due “tuberi” che compongono l’apparato radicale di alcune specie, simili ai testicoli dell’uomo. In Oriente, questo bellissimo fiore è considerato il “progenitore di tutte le fragranze” e viene paragonato al respiro di una bella donna. Un’ antica leggenda Inca narra di una Principessa perdutamente innamorata di un valoroso guerriero. Il re non volle approvare la relazione, perché la figlia era già stata destinata al servizio del Sole. La principessa innamorata fuggì dunque nella foresta, dove pianse molte lacrime per il suo amore proibito, fino a che gli dei si impietosirono, trasformandola in un meraviglioso fiore, l’ Orchidea più bella del Bosco. Secondo la mitologia invece, Orchis era un bellissimo giovane greco figlio di una Ninfa. Utilizzando il suo fascino e le sue arti seduttive pensava di potersi permettere l’ amore di tutte le fanciulle, e così durante una festa di Bacco tentò di violentare una delle Sacerdotesse del Dio. Orchis pensava di potersi sottrarre alla vendetta della potentissima Moira che puniva gli abusi causati dal desiderio di onnipotenza, ma non ebbe scampo e dunque fu sbranato da belve feroci. Gli dei però non vollero permettere che di Orchis e della sua malfatta si perdesse anche il ricordo e fecero si che dai suoi resti nascesse una pianticella che riproduceva nella sua parte sotterranea, nei due bulbi, proprio le appendici anatomiche maschili che erano state causa della disgrazia.
I Doodle di Google
Ricordo che nei miei primi approcci con il web pochissimi anni fa, la mia attenzione fu subito catturata dalle decorazioni aggiunte al logo di Google dedicate a eventi, feste o personaggi storici.
Queste varianti del logo del popolare motore di ricerca, per quei pochi utenti che non lo sanno, sono chiamate Doodle e sono simpatici espedienti che il Team di Google ci regala per allietare la nostra navigazione e sono anche utili a ricordarci un personaggio o un evento di particolare rilievo.
Google nei mesi scorsi ha indetto un concorso chiamato ” Doodle 4 Google – I Love Football ” in cui i giovani sono stati invitati a personalizzare il logo creando con la loro fantasia un Doodle a tema.
Nella giornata di oggi sulla home page di Google resterà esposto il Doodle del ragazzo sedicenne che ha vinto il concorso per l’Italia. Guardatelo qui sotto, o nella giornata odierna potete vederlo cliccando qui: Google
Il suo Doodle parteciperà inoltre al concorso mondiale e potrà essere visualizzato sulle home page a livello nazionale.
Complimenti quindi a questo giovane artista.
Chi volesse vedere tutti i Doodle pubblicati dal 1998 ad oggi potrà trovarli qui: Doodle
Votiamo il nostro Doodle preferito a questo URL: http://www.google.com/intl/it_it/lovefootball/doodle4google/vote/index.html#11
Mi dò di Blog
In questa domenica di giugno, un pò insipida, noiosa, con il cielo grigio ed una brezza lievemente autunnale ho deciso di “darmi di Blog”. Sinceramente era un pò che mi ronzava per la testa quest’idea, se non altro per avere modo di raccontare qualcosa senza che necessariamente qualcuno faccia finta di seguire perfettamente il mio discorso annuendo con la testa. Voi avete modo di scegliere, potete smettere di leggere quando proprio non ce la fate più, potete addirittura eliminare questo blog dalla faccia del web o escludere il mio nome dalle vostre ricerche (ma non fatelo eh!), ma pensate un pò a quelle persone che mi trovano davanti ogni giorno con i miei “come” i miei “perchè” ma soprattutto i miei “vorrei fare questo e quello”. Ecco, d’ora in avanti avrò modo di sfogarmi senza far venire la testa quadrata a parenti ed amici. Anche oggi ho fatto qualcosa di buono, posso darmi la solita pacca sulle spalle in segno di autoapprovazione. Insomma… anche oggi ho avuto un’idea geniale!
Ironicamente Vostra
Eliany




